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Licantropo
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Il mwfalicantropo, (dal mwfqgreco λúκος, mwfglýkos «lupo» e ἄνθρωπος mwfwánthropos «umano» quindi letteralmente: «lupo-umano») detto anche mwgalupo mannaro o mwgquomo lupo, è una mwggcreatura leggendaria della mwgwmitologia e del mwhafolclore poi divenuta tipica della mwhqletteratura e del mwhgcinema dell'orrore.
Secondo la leggenda sarebbe un essere umano condannato da una maledizione (o già dalla nascita) a trasformarsi in una bestia feroce a ogni plenilunio, sebbene ci siano casi in cui la trasformazione è volontaria.
La forma di cui si racconta più spesso è quella del lupo, ma in determinate culture prevalgono l'orso, la volpe (mwiqmwigKitsune), il bue (mwiwmwjaErchitu) o il gatto selvatico (si veda in seguito). Nella narrativa, e nella cinematografia dell'orrore, sono stati aggiunti altri elementi che invece mancavano nella tradizione popolare, quali il fatto che lo si possa uccidere solo con un'arma d'argento, oppure che il licantropo trasmetta la propria condizione ad un altro essere umano dopo averlo morso. Alcuni credevano che uccidendo il lupo prima della prima trasformazione la maledizione venisse infranta.
Nella letteratura medica, con il termine mwjgmwjwlicantropia clinica è stata descritta una rara sindrome psichiatrica che avrebbe colpito le persone, facendo sì che assumessero atteggiamenti da lupo durante particolari condizioni (come le notti di luna piena). In modo analogo un mwkalicantropo era semplicemente una persona affetta da questo disturbo ed è con questo unico significato che la voce è riportata su alcuni importanti dizionari della mwkqlingua italiana.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2] In tempi recenti, l'esistenza di tale disturbo è stata considerata rarissimacite-ref-3[3].
Contents
• Origini
• Note
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Etimologia
"Lupo mannaro" deriva dal mwqqlatino volgare mwqglupus hominariumcite-ref-4[4], cioè "lupo umano" o "lupo mangiatore di uomini" oppure dal mwrwlatino mwsalupī hominēs, sviluppatosi in area meridionale come calco del greco λυκάνθρωποι mwsqlykanthrōpoi – cfr. pugliese centrale mwswlëpòmënë e mwtacalabrese settentrionale mwtqlëpuòmmënë – a cui si sarebbe aggiunto un suffisso mwtg-rë, come nell'mwtwabruzzese mwualopemënarëcite-ref-dei-5-0[5].
Storia e diffusione del mito
Origini
Il mwwglupo è stato un animale soggetto ad un radicale processo di demonizzazione e successiva rivalutazione, dimostrando la sua intima connessione all'immaginario umano. Il lupo è un simbolo ambivalente: amato per gli stessi pregi che hanno fatto del suo discendente (il cane) l'animale domestico per eccellenza; invocato nei mwwwriti sciamanici come guida sul terreno di caccia, ammirato per la forza e l'astuzia, addomesticato per diventare un alleato, ma poi cacciato per impedirgli di predare le greggi e infine addirittura demonizzato durante il mwxaMedioevo.
Il modo di considerare il lupo muta, in maniera piuttosto brusca e radicale, col passaggio dell'uomo dal mwxgnomadismo, basato sulla mwxwcaccia, alla cultura stanziale ed mwyaagricola. Il cacciatore ha bisogno della forza dell'animale mwyqtotemico e del mwygpredatore, che lo può portare a scovare e a uccidere la preda, e il lupo è il predatore per eccellenza. Per i cacciatori nomadi delle steppe dell'mwywAsia centrale era rappresentativo della mwzatribù e suo protettore. Il pastore e l'allevatore, invece, hanno un rapporto radicalmente diverso con esso: il lupo diviene minaccia per le mwzqgreggi ma, contemporaneamente, i suoi cuccioli, debitamente addestrati, possono divenire preziosi alleati contro i loro stessi simili.
Il mwzwmito di un essere umano che si trasforma in lupo o viceversa è antico e presente in molte culture. I miti che riguardano la figura del lupo hanno origine, con buona probabilità, nella prima mwaaetà del bronzo, quando le migrazioni delle tribù nomadi mwaqindoarie le portarono in contatto con le popolazioni stanziali mwageuropee. Il substrato di religioni e miti "lunari" e femminili degli antichi europei si innestò nel complesso delle religioni "solari" e maschili dei nuovi arrivati, dando vita ai miti delle origini, in cui spesso il lupo è protagonista. La sovrapposizione tra i culti solari della caccia e quelli lunari della fertilità si riscontra nei miti che vedono il lupo come animale propiziatore della fecondazione. In mwawAnatolia, fino ad epoca contemporanea, le donne sterili invocavano il lupo per avere figli. In mwbaKamčatka, i contadini, nelle feste ottobrali, realizzavano con il fieno il simulacro di un lupo a cui recavano voti, perché le ragazze in età da marito si sposassero entro l'anno. Questo intimo legame, nel bene e nel male, tra l'uomo e i mwbqcanidi ha fatto sì che tra tutti i mannari proprio quelli di stirpe lupina siano tra le specie con le origini documentabili più antiche.
Le leggende riguardo agli uomini-lupo si moltiplicano in tutta mwbwEuropa dall'mwcaAlto Medioevo in poi. Il mwcqcorpus mitologico che ne scaturisce si manterrà sostanzialmente in costante espansione fino al mwcgXVIII secolo, con punte di massima crescita tra il mwcwXIV e il mwdaXVII secolo, in coincidenza delle più grandi mwdqcacce alle streghe dell'mwdgInquisizione. Dal mwdwSettecento in poi si tenderà a sconfessare apertamente la possibilità che un essere umano si muti fisicamente in un lupo, e la licantropia rimarrà contemplata solamente dalla mweapsichiatria come affezione patologica che porta il malato già "lunatico" a credersi bestia a tutti gli effetti. Nel folclore locale manterrà, invece, solide radici.
Antico Egitto
Nell'mwewAntico Egitto era presente una divinità mwfateriomorfica con caratteristiche sia umane sia canine: il dio mwfqAnubi. Questa divinità veniva raffigurato come uno mwfgsciacallo, il più delle volte accucciato ma, quando deve presiedere ai riti del trapasso, assume la forma di un uomo con la testa di sciacallo. Le sue raffigurazioni, sebbene compaiano già all'inizio della storia egizia, si fanno più frequenti a partire dal mwfwMedio Regno (2134-1991 a.C.), quando si diffondono maggiormente le mwgatombe mwgqipogee riccamente decorate. È da specificare che in questo caso non si può parlare di mannarismo vero e proprio perché manca l'aspetto della trasformazione, volontaria o involontaria; semplicemente, le due forme del dio convivono nell'immaginario egizio. La convivenza contemporanea di due o più forme per le divinità è caratteristica della mwggreligione egizia.
Antica Grecia
Nell'mwiwAntica Grecia compaiono altre raffigurazioni, rispettivamente mwjaZeus, mwjqFebo e mwjgLicaone.
Zeus è un appassionato mwkamutaforma e più volte si serve della sua facoltà per sedurre donne mortali eludendo la sorveglianza di mwkqEra. Nel suo repertorio di trasformazioni (che, in effetti, si può ritenere illimitato, essendo egli un dio), vi è anche quella in lupo. Proprio in questa forma, e col nome di Liceo era adorato in mwkgArgo. In questa città, e sotto forma di lupo, Zeus era comparso a causa del malcontento popolare nei confronti del re mwkwGelanore e per appoggiare l'eroe mwlaDanao, che al re fu sostituito.
mwlgFebo, insieme a sua sorella mwlwArtemide, viene partorito da mwmaLatona, trasformata in lupa. Inoltre, tra le facoltà attribuite al dio Febo-mwmqApollo vi è quella di mutare forma; una delle sue trasformazioni è appunto in lupo. A mwmgFebo Lykos viene anche dedicato un boschetto nei pressi del suo tempio ad mwmwAtene, nel quale soleva tener lezione ai suoi discepoli mwnaAristotele (il mwnqLiceo di Aristotele, da cui prende il nome l'ordine scolastico, detto, appunto, mwngliceo). Il lupo diviene quindi animale della sapienza. L'interpretazione non è comunque univoca; secondo altre fonticite-ref-6[6] il nome deriverebbe da mwow(Apóllōn) lýkeios, quindi "uccisore del lupo".
Il mito di mwpqLicaone documenta, nelle sue varie versioni, il passaggio del lupo da creatura degna di venerazione a essere da temere. Nella versione originaria, Licaone, re dei mwpgPelasgi, fonda sul monte Liceo la città di Licosura, la prima città di questo popolo. Nelle versioni successive Licaone diviene un feroce re dell'mwqqArcadia. Un giorno dette ospitalità a un mendicante ma, per burlarsi di lui, lo sfamò con le carni d'uno schiavo ucciso (secondo altre versioni, la portata principale era uno dei suoi stessi figli). Il mendicante, che era in realtà mwqgZeus travestito, si indignò per il gesto sacrilego, e dopo aver fulminato i suoi numerosi figli lo trasformò in lupo, costringendolo a vagare per i boschi in forma di bestia. L'economia nella zona dell'Arcadia in cui ha origine la seconda versione del mito è molto più legata all'allevamento di quanto non fossero Atene o Argo. Si riflette quindi, in questa visione del predatore, l'atteggiamento di diffidenza che poteva assumere una società pastorale; il lupo viene visto, qui, come negativo, essere trasformati in esso è una punizione, non più una qualità divina. Il "lupo cattivo" stesso, mwqwnemesi dell'eroe in duemila anni di favole, ha i suoi natali nella Grecia antica. La lupa Mormolice, demone femminile, diviene lo spauracchio dei bambini cattivi, che, secondo le madri greche, fa diventare zoppi.
Antica Roma
La figura del lupo, in qualche modo antropomorfa, fa la sua comparsa indipendente anche in altre zone europee. Presso le tribù mwrwgalliche è un carnivoro necrofago, e viene raffigurato seduto come un uomo nell'atto di divorare un morto. Presso gli mwsaetruschi è mwsqAjta a incarnare in qualche modo le sembianze del mannaro; il dio etrusco degli inferi ama portare un elmo di pelle di lupo, che lo rende invisibile.
È difficile stabilire quando si abbiano le prime leggende che parlino esplicitamente di licantropi. Di certo, la figura del lupo mannaro compare già in epoca classica, nel mwswI secolo, nella narrativa della mwtaRoma antica. Ne parla infatti mwtqPetronio Arbitro nel capitolo LXII del mwtgmwtwSatyricon, dove durante la mwuamwuqCena Trimalchionis Nicerote racconta:
«[...] arrivati a certe tombe il mio uomo si nascose a fare i suoi bisogni tra le pietre, mentre io continuo a camminare canticchiando e mi metto a contarle. Mi volto e che ti vedo? Il mio compagno si spogliava e buttava le vesti sul ciglio della strada. Mi sentii venir meno il respiro e cominciai a sudare freddo. Sennonché quello si mette ad inzuppare di orina le vesti e diventa d'improvviso un lupo. [...] appena diventato lupo, si mette ad ululare ed entra nel bosco. [...] Mi faccio forza e, snudata la spada, comincio a sciabolare le ombre fino a che non arrivo alla villa dove abitava la mia amica. La mia Melissa pareva stupita al vedermi in giro a un'ora simile e aggiunse: "Se tu fossi arrivato poco fa, ci avresti dato una mano: un lupo è entrato nella villa e ha scannato tutte le pecore peggio di un macellaio. Ma anche se è riuscito a fuggire, l'ha pagata cara, perché uno schiavo gli ha trapassato il collo con una lancia". Al sentire questo non riuscii a chiudere occhio durante la notte e, a giorno fatto, me ne tornai di volata a casa di Gaio, il nostro padrone, come un mercante svaligiato. [...] quando entrai in casa, vidi il soldato che giaceva disteso sul mio letto, sanguinante come un bue, e un medico gli curava il collo. Capii finalmente che si trattava di un lupo mannaro.»
Nella cultura romana, il lupo non è visto solo con sospetto, ma anche con ammirazione. È un simbolo di forza, e la sua pelle viene indossata da importanti figure all'interno dell'esercito. I mwvqvexillifer, sottufficiali incaricati di portare le insegne di ogni legione, indossavano infatti una pelle di lupo che copriva l'elmo e parte della corazza. Il licantropo veniva chiamato mwvgversipellis, in quanto si riteneva che la mwvwpelliccia del lupo rimanesse nascosta all'interno del corpo di un uomo, che poi si "rivoltava" assumendo le fattezze bestiali.
Il rapporto tra il lupo e i Romani antichi è positivo, come testimoniato anche da altre tradizioni: a parte la lupa nutrice di mwwqRomolo e Remo, il 15 febbraio si svolgeva la cerimonia dei mwwgLupercali, in onore del dio mwwwLuperco (identificato dai Greci con il loro mwxaPan), nel corso della quale il sacerdote, vestito da lupo, passava un coltello bagnato di sangue sulla fronte di due adolescenti (questo aspetto della cerimonia era probabilmente derivato da un originario mwxqsacrificio umano). Luperco era il protettore delle greggi e il rito era stato ereditato dai mwxgSabini. Essi identificavano sé stessi nel lupo, animale da cui pensavano avessero origine le loro caratteristiche originarie di guerrieri e cacciatori. Il termine "lupo mannaro" ha origine dal mwxwbasso latino mwyalupus hominarius, il cui significato etimologico è "lupo che si comporta come un uomo".
I Romani colti sembrano piuttosto consapevoli che la licantropia fosse concepita soprattutto come affezione mwygpsichiatrica piuttosto che come reale condizione fisica, e in ambito ellenico lo stesso mwywClaudio Galeno nella sua mwzaArte medica dà una descrizione più realistica di questa malattia, prescrivendo anche dei rimedi:
«Coloro che vengono colti dal morbo chiamato lupino o canino, escono di casa di notte nel mese di febbraio e imitano in tutto i lupi o i cani; fino al sorgere del giorno di preferenza aprono le tombe. Tuttavia si possono riconoscere da questi sintomi. Sono pallidi e malaticci d'aspetto, hanno gli occhi secchi e non lacrimano. Hanno anche gli occhi incavati e la lingua arida, e non secernono saliva per nulla. Sono anche assetati e hanno le tibie piagate in modo inguaribile a causa delle continue cadute e dei morsi dei cani; e tali sono i sintomi. È opportuno invero sapere che questo morbo è della specie della melanconia: che si potrà curare, se si inciderà la vena nel periodo dell'accesso e si farà evacuare il sangue fino alla perdita dei sensi, e si nutrirà l'infermo con cibi molto succosi. Ci si può avvalere d'altra parte di bagni d'acqua dolce: quindi il siero di latte per un periodo di tre giorni, parimenti si purgherà con la colloquinta di Rufo o di Archigene o di Giusto, presa ripetutamente ad intervalli. Dopo le purgazioni si può anche usare la
teriaca
estratta dalle vipere e le altre cose da applicare nella melanconia già in precedenza ricordate»
Nel mw0qlatino medievale, infine, mw0gwargus designa il lupo (normale, in questo caso) ma deriva da una parola germanica che indica l'uomo che viene punito per un crimine. Nella società germanica questi veniva allontanato dalla civiltà e dalla protezione che essa offre, divenendo simile all'essere selvatico per eccellenza. "Criminale" è detto dunque mw0wwearg in Antico Inglese, mw1awarag in Antico Sassone, mw1qwarc(h), in Antico Alto Tedesco, mw1gvargr in Norreno e mw1wwargus in Latino medievale (come prestito dal Germanico).
Nord Europa
Nelle tradizioni del mw3gNord Europa compaiono figure di guerrieri, uomini e donne, consacrati a mw3wOdino, i mw4amw4qberserkr, che nella furia della battaglia si diceva si trasformassero in orsi, mentre gli mw4gúlfheðnar si tramutassero in lupi.
mw5aFenrir è il prototipo del lupo mannaro scandinavo. È uno dei tre mostruosi figli di mw5qLoki, il dio mw5gvichingo degli inganni. Fenrir non è un lupo mannaro vero e proprio, perché non può trasformarsi e si presenta sempre in forma di lupo; tuttavia, è grosso al punto di essere deforme, ferocissimo, scaltro e dotato di parola come un uomo, tutte caratteristiche che lo avvicinano fortemente alla stirpe dei mannari. Gli dei vichinghi, man mano che cresce, iniziano a temerlo. Cercano di imprigionarlo, ma la belva è troppo forte e riesce a liberarsi. Per bloccarlo definitivamente devono ricorrere all'inganno e alla mw5wmagia (altra analogia con molti miti riguardanti licantropi): lo legano con un laccio fabbricato dai mw6anani intrecciando barba di donna, rumore di passi di mw6qgatto, radici di un monte, respiro di mw6gpesce, tendini d'mw6worso e sputo d'mw7auccello.
Ha forma di lupo anche l'innaturale progenie di una vecchia gigantessa. Due dei suoi figli lupi, mw7gSkǫll e mw7wHati, inseguono dall'alba dei tempi il mw8asole e la mw8qluna (ed è per questo motivo, secondo il mito, che i due astri si muovono) e finiranno per divorarli nell'mw8gultimo giorno del mondo.
I lupi mannari propriamente detti compaiono anche nell'mw9aepica vichinga, in particolare nella mw9qsaga dei Volsunghi, in almeno due occasioni. Nel canto quinto, a trasformarsi in lupo è la madre di re Sigger, facendo uso delle sue arti magiche. La regina-lupa si diverte, nella leggenda, a infierire sui figli di Volsung, che erano stati fatti prigionieri in battaglia da suo figlio; dei dieci uomini, nove vengono uccisi. Sopravvive Sigmund, aiutato dalla gemella Signi, che è anche moglie di re Sigger. Questa gli unge il volto di mw9gmiele e la notte il lupo mannaro si ingolosisce, sentendo l'odore, ma gli lecca il volto anziché sbranarlo. Prontamente Sigmund gli afferra la lingua con i denti e la belva se la strappa per liberarsi. Nel tentativo, si procura una ferita che la uccide e, contemporaneamente, spezza i ceppi di Sigmund, liberandolo. Il tema del lupo mannaro ricompare nel canto ottavo; qui Sigmund e il nipote Sinfjotli giungono, attraverso una foresta, a una casa dove dormono due uomini di nobile stirpe. Sopra di loro sono appese delle pelli di lupo, due principi stregati da un incantesimo: devono sempre mostrarsi in forma di lupo, e solo una volta ogni cinque giorni possono riprendere sembianze umane. Sigmund e il nipote, incuriositi dalle pelli, le rubano, facendo ricadere su di loro la maledizione. Assumono sia le sembianze che la natura di lupi, e iniziano a aggredire uomini. In particolare, Sinfjotli si dimostra aggressivo e furbo.
«[...] quando nel più folto della foresta si imbatté a sua volta in un gruppo di undici uomini. Invece di chiamare lo zio [si erano accordati di non aggredire più di sette uomini contemporaneamente senza chiedere l'aiuto dell'altro], aspettò il momento più opportuno per coglierli di sorpresa, poi li assalì tutti insieme e li sbranò. Lo zio lo sorprende stanco a sonnecchiare presso i corpi degli uomini uccisi e si adira "Non rispetti i nostri accordi, Sinfjotli".»
Sigmund e Sinfjotli riescono poi a liberarsi dalla maledizione del lupo mannaro dando fuoco alle pelli.
Il mito del licantropo si ritrova nel nord Europa anche in altre zone, oltre alla mw-wScandinavia. Compaiono nella tradizione dei popoli mw-agermanici e delle mw-qisole britanniche a fianco, di volta in volta, dell'orso mannaro o del gatto selvatico. La diffusione di queste credenze è testimoniata da mw-gOlaus Magnus nella sua mw-wHistoria de gentibus septentrionalis. Magnus racconta come, nella notte di mwaqaNatale, si radunino in un certo luogo molti uomini-lupo:
«[...] li quali la notte medesima, con meravigliosa ferocità incrudeliscono, e contro la generazione umana, e contro gl'altri animali, che non son di feroce natura, che gl'abitatori di quelle regioni patiscono molto di più danno da costoro, che da quei che naturali Lupi sono, non fanno. Perciochè, come s'è trovato impugnano con meravigliosa ferocità a le case de gl'uomini, che stanno nelle selve, e sforzansi di romperle le porte, per poter consumare gl'uomini e le bestie che vi son dentro»
(traduzione dal latino di Remigio Fiorentino, Venezia, 1561)
Il carattere di questi licantropi si differenzia quindi notevolmente dai lupi genuini, che ne escono quasi riabilitati. I mostri descritti da Magnus hanno anche spiccata tendenza all'mwaqqalcolismo; dopo essere entrati nelle cantine:
«quivi si bevono molte botti [di birra] e di quella e d'altre bevande, e poi lasciano le botti vote, l'una sopra l'altra, in mezzo alla cantina. E in questa parte sono disformi dai naturali, e veri Lupi»
Ulfhendhnir è il nome dato in molte regioni settentrionali a questi esseri, e il suo significato è "dalla casacca di lupo".
Altre culture europee
In mwaqoItalia il lupo mannaro assume nomi diversi da regione a regione: mwaqslupi minari nel mwaqwforlivesecite-ref-8[N 1], mwarelupu pampanu o mwarimarcalupu in mwarmCalabria, mwarqLupunaru in palermitano mwaruPalermo mwarySicilia, mwarclupenari in mwargIrpinia, mwarklupominecite-ref-9[8] in mwar4Puglia, mwar8lupu mwasasularu o mwaselunaru in mwasiSalentocite-ref-10[9]cite-ref-11[10], mwassMalaluna a mwaswPorticello, mwas0luv ravas nel mwas4cuneese, mwas8loup ravat nelle mwatavalli valdesi. In mwateLunigiana (Fortezza del Piagnaro a mwatiPontremoli) viene segnalata la figura del mwatmlupomanaio, che comunque deve provenire da una zona linguisticamente mwatqtoscana data la terminazione in mwatu-aio e la stessa forma mwatylupo anziché il normale mwatclov.cite-ref-12[11]
Nella mwauaFrancia centrale e meridionale il lupo mannaro è il mwaueloup garou. L'etimologia è incerta; secondo mwauiCarlo Battisti e mwaumGiovanni Alessio mwauqgarou deriva dal mwauufrancone *mwauywari(-mwaucwulf), "uomo(-lupo)"cite-ref-dei-5-1[5], mentre secondo altri deriva da mwau4loup dont il faut se garer, ovvero "lupo dal quale bisogna guardarsi". Nella Francia settentrionale, in particolare in mwau8Bretagna, è il mwavabisclavert.
In mwaviGermania e in mwavmGran Bretagna esiste il mwavqwerwulf o mwavuwerewolf, la cui origine etimologica è la medesima: mwavywer, dalla stessa radice del latino mwavcvir ("uomo") e mwavgwulf o mwavkwolf ("lupo").
Oriente e Americhe
In mwawgOriente, si diceva che mwawkGengis Khan fosse discendente del "grande lupo grigio".
Nelle pianure degli mwawsStati Uniti, erano gli indiani mwawwPawnee a ritenersi imparentati con i lupi. Usavano anche ricoprirsi delle pelli di questi animali per andare a caccia. Un simile comportamento può avere un valore esclusivamente simbolico (la volontà di impadronirsi delle doti del predatore) e non certo mimetico: le potenziali prede degli uomini sono anche, da altrettanto tempo se non di più, prede del lupo, e sono quindi molto ben allenate a distinguerne il manto. Inoltre poco dopo la scoperta delle Americhe i coloni sostenevano che la licantropia fosse una maledizione dei "pelle rossa" dovuta all'"incrocio" di sangue tra coloni e indiani dovuti a matrimoni misti o ad altre motivazioni come gli stupri compiuti meschinamente da coloni nei confronti degli indiani. Ed altri sostenevano fosse la punizione di Dio per aver accettato scambi con gli indiani. Mentre i nativi americani sostenevano che la licantropia fosse una malattia o maledizione portata dai coloni. Nel mwaw0Sudamerica, in mwaw4Argentina e mwaw8Paraguay esiste la leggenda del Lobizon dove si narra che il settimo figlio maschio di un settimo figlio maschio nascerà uomo-lupo. Nel mwaxaSuriname è presente la figura dell'mwaxeAzeman, spirito malvagio femminile con caratteristiche sia del licantropo che del mwaxivampiro.cite-ref-13[12]
Epidemie medievali
Dal mwaxkBasso Medioevo in avanti, il mwaxorogo è una soluzione usata a profusione per sbarazzarsi dei sempre più numerosi mutaformi, che paiono moltiplicarsi, specialmente in mwaxsFrancia e mwaxwGermania. Il fenomeno arriva a toccare dimensioni gigantesche negli anni successivi alla mwax0controriforma, sia nei Paesi mwax4cattolici che mwax8protestanti. Redigere una contabilità precisa di quanti siano finiti al rogo con l'accusa di mannarismo, da sola o in congiunzione con quella di stregoneria, è molto difficile. Le fonti più prudenti parlano di circa ventimila processi e condanne di licantropi tra il mwaya1300 e il mwaye1600, ma alcuni si sbilanciano fino a suggerire un numero prossimo alle centomila vittime. La storia più famosa è quella di un certo mwayiPeter Stubbe, che forse era effettivamente un mwaymserial killer. Per secoli si è comunque in presenza di una sorta di isteria collettiva, che è ben testimoniata dagli studi di Jacques Collin de Plancy. De Plancy, studioso francese dell'Ottocento che si dedicò animatamente a studi di spirito mwayqvolterriano per spazzare la superstizione residua nella gente, raccoglie molte testimonianze dei secoli precedenti nel suo mwayuDictionnaire Infernal, dando un quadro abbastanza preciso di quella che era la situazione in Europa nei secoli citati:
«L'imperatore Sigismondo fece discutere in sua presenza, da un conclave di sapienti, la questione dei lupi mannari, e fu unanimemente stabilito che la mostruosa metamorfosi era un fatto accertato e costante. Un malfattore che volesse compiere qualche soperchieria, non aveva che da spacciarsi per Lupo Mannaro per terrorizzare e mettere in fuga chiunque. A tale scopo non aveva bisogno di trasformarsi davanti a tutti in lupo: bastava la fama. Molti delinquenti vennero arrestati come lupi mannari, pur rimanendo sempre con sembianze umane. Pencer, nella seconda metà del Cinquecento, riferisce che in Livonia, sul finire del mese di dicembre, ogni anno si trova qualche sinistro personaggio che intima agli stregoni di trovarsi in un certo luogo: e, se loro si rifiutano, il Diavolo stesso ve li conduce, distribuendo nerbate così bene assestate da lasciare immancabilmente il segno. Il loro capo va avanti per primo, e migliaia di Stregoni vanno dietro di lui; infine attraversano un fiume, varcato il quale si cambiano in lupi e si gettano su uomini e greggi, menando strage»
Plancy riferisce anche un episodio italiano, la cui fonte prima dice essere un certo Fincel:
«Un giorno venne preso al laccio un lupo mannaro che correva per le vie di Padova; gli si tagliarono le zampe, e il mostro riprese tosto forma d'uomo, ma con piedi e mani mozzati»
Questa sorta di isteria collettiva porta a episodi terribili e grotteschi insieme. A tal medico Pomponace, sempre secondo Plancy, venne portato un contadino affetto da licantropia; questi gridava ai suoi vicini di fuggire se non volevano essere divorati. Siccome lo sventurato non aveva affatto la forma di lupo, i villici avevano cominciato a scorticarlo per vedere se per caso non avesse il pelo sotto la pelle. Non avendone trovato traccia, lo avevano portato dal medico. Pomponace, con maggior buon senso, stabilì che si trattava di un mwaywipocondriaco.
Caratteristiche
Morfologia licantropica
Per lo più, tutte le storie e le leggende sono concordi nell'affermare l'origine diabolica del mostro che viene spesso associato con mwazistreghe ed mwazmeretici. A parte questo punto in comune, è impossibile tracciare una morfologia univoca del licantropo. Normalmente lo si trova rappresentato in forma di mwazqlupo (e non una creatura ibrida tra l'uomo e la bestia, come nei film d'orrore) che può assumere un'ampia gamma di aspetti e dimensioni, dal normale lupo, da cui si distingue solo per l'intelligenza e la ferocia, a una mostruosità grossa come una vacca e deforme, dalla forza spaventosa e dalla ferocia senza pari. Taluni affermano anche che il licantropo è privo di coda, perché le creazioni del mwazudiavolo, per quanto ben riuscite, sono necessariamente imperfette. Altri ritengono che sia necessariamente di colore nero. Un possibile tratto distintivo sta nelle sue impronte: in alcune leggende, il lupo mannaro lascia a terra il segno di cinque unghie (i canidi normali lasciano solo quattro tacche. Il pollice si è atrofizzato e non tocca il terreno). Alcuni di questi uomini bestia conservano la possibilità di parlare e ragionare come normali esseri umani, altri la perdono completamente. Anche alla regola secondo cui non vengono mai rappresentati come ibridi ci sono delle eccezioni, sia pure rare e parziali. Infatti, a volte il lupo mannaro sembra poter procedere su due zampe, o conservare una certa prensilità degli arti anteriori, cosa che gli consente, all'occorrenza, di intrufolarsi nelle case scassinando le porte chiuse. Altro tratto distintivo è l'immenso gusto del licantropo per la carne fresca.
Il demonologo francese mwazcPierre Delancre (mwazgBordeaux 1565 (?) – mwazkParigi 1630), lo descrive così:
«Essi sgozzano li cani e li bambini e li divoran con eccellente appetito; camminano a quattro zampe; ululano come veraci [lupi]; hanno ampia bocca, occhi di fuoco e zanne acuminate»
Diventa imperativo, per la possibile vittima medievale, cercare di capire anche come si presenta il mannaro in forma umana, per individuarlo e guardarsene. Il compito non è facile, perché esistono quasi tanti segni indicatori quante sono le versioni della bestia. Bisogna guardarsi da chi ha sopracciglia troppo folte e unite al centro, oppure il volto ferino, i mwaz0canini troppo affilati, pelo sia sul dorso che sul palmo delle mani. Il dito indice più lungo del medio è sicuro indizio di licantropia, così pure un insano appetito per la carne cruda. È opportuno anche sospettare di chi sia troppo in forze senza che lo si veda mai mangiare; quasi di sicuro è un lupo mannaro che uccide persone la notte e le divora di nascosto.
Personaggio a metà tra lo stregone e l'uomo-lupo è il francese mwaz8meneur de loups o "pastore di lupi". È una sorta di incantatore che, pur non trasformandosi personalmente in lupo, è in grado di radunare e guidare un branco di queste bestie per i suoi scellerati fini. La capacità di comandare un branco di normali lupi è spesso riconosciuta anche al licantropo. Alla testa dei suoi "simili", poi, il lupo mannaro può dare l'assalto a paesi o, addirittura, a roccaforti, facendo strage degli abitanti e divorando gli armenti. Talvolta, questi branchi misti si presteranno anche a fare da cavalcatura alle streghe, e a portarle ai luoghi del mwaaasabba.
Nel mwaaiMedioevo si completa l'opera di demonizzazione del lupo, che viene assimilato al suo "doppio" innaturale e visto come servo delle streghe (il mannaro è una loro possibile incarnazione). I lupi sono vicini a mwaamSatana, e devono cominciare a guardarsi con molta attenzione dagli uomini, che talvolta arriveranno a fare dei veri e propri roghi di queste bestie, a fianco di sventurati accusati di stregonerie o eresia.
Diventare licantropo
Molti sono i modi per diventare licantropi. L'unico che non figura nella tradizione è il morso: chi viene morso da un lupo mannaro non diventa lupo mannaro esso stesso. Il morso come veicolo dell'infezione muta forma è una trovata narrativa relativamente moderna, dovuta, quasi certamente, a una contaminazione proveniente dalle storie sul mwaayvampirismo.
Per tutto il mwaagMedioevo invece, per trasformarsi in lupi il modo più sicuro rimane ricorrere alla magia. Ciò, ovviamente, implica che la trasformazione sia volontaria. Per compierla ci si deve spogliare della propria pelle e indossare una pelle di lupo. Se si è restii ad autoscorticarsi, può bastare indossare una cintura confezionata con la pelle di questo animale. Caratteristica fondamentale perché la pelle possa funzionare è che la testa sia sostanzialmente intatta, se possibile con ancora il cranio inserito a supporto dei denti. La pelle, ovviamente, non può essere quella di un comune lupo, ma deve essere una sorta di veste maledetta. Questa deve essere consegnata da Satana, che volentieri la fornisce a persone esecrabili, oppure, secondo consolidata tradizione, in cambio dell'anima. Un'alternativa all'uso della pelle è il ricorso a unguenti o filtri magici. Uno dei componenti fondamentali è quasi sempre il grasso di lupo. A volte questo viene mescolato con sostanze tossiche (come la mwaakbelladonna) o dagli effetti psicotropi. Una delle più note ricette di filtro magico prevede di mescolare mwaaocicuta, semi di mwaaspapavero, mwaawoppio, mwaa0zafferano, mwaa4assafetida, solano, mwaa8prezzemolo e mwabagiusquiamo. Parte andava spalmata sul corpo e parte bevuta. Non è quindi improbabile che una persona, se assume un simile intruglio e sopravvive, si comporti come un animale invasato, arrivando ad essere pericoloso. Un ulteriore sistema per trasformarsi è bere "acqua licantropica", cioè raccolta nelle impronte lasciate da un uomo-lupo.
La volontarietà di queste trasformazioni fa sì che possano avvenire in ogni ora del giorno o della notte e in ogni momento. Questo significa che, secondo molte tradizioni, non basta guardarsi dalla luna piena per essere in salvo dai lupi mannari. Il plenilunio assume importanza, anche se non sempre risulta fondamentale, nelle trasformazioni involontarie. Il primo autore ad associare la trasformazione alle fasi lunari è stato presumibilmente mwabiGervasio di Tilbury, uno scrittore medievale. L'idea dell'influsso della luna piena viene ripreso e ritenuto fondamentale dalla maggior parte delle leggende. Vi sono tradizioni (ad esempio in mwabuCalabria) secondo cui il licantropo si può trasformare anche sotto l'influsso della luna nuova. L'involontarietà della trasformazione non si ricollega solo al fatto che si verifichi in particolari congiunzioni astrali, ma anche alle sue cause: è solitamente dovuta agli effetti di una maledizione o ad altro accidente. Infatti, anche il venir maledetti da una strega, come pure da un mwabysanto o da persona venerabile può portare alla licantropia. mwabcSan Patrizio, secondo la tradizione, si dedicò a maledire e trasformare in lupi intere popolazioni, così come San Natale. I motivi per cui si può venire maledetti sono molteplici: mwabgeresia, empietà, mwabkantropofagia (qui ritorna il mito di mwaboLicaone), al limite anche solo essere nati in certi periodi dell'anno, Chi nasce nelle notti del 25, 26, 28 dicembre (date simboliche) o il giorno dell'mwabsEpifania, per esempio, ha buone probabilità di divenire lupo mannaro. Si tratterebbe di una sorta di maledizione divina per punire un gesto quasi blasfemo. Per salvare il figlio dalla crudele sorte, il padre, utilizzando un ferro rovente, deve incidere una croce sotto la pianta di un piede del bambino per i tre Natali successivi. La maledizione può essere dovuta anche a incidenti o piante velenose. Vi è una tradizione mwabwabruzzese secondo cui dormire sotto la luna piena (in alcune zone deve essere anche un mercoledì notte) porta al licantropismo. Per le piante, la credenza più diffusa proviene dall'est europeo e avverte di stare lontani dai fiori neri (secondo la versione mwab0moldava, questi crescerebbero di preferenza vicino a cimiteri). Il nero è un colore che le infiorescenze in natura non assumono, tranne in casi particolarissimi (non attira gli insetti o altri animali impollinatori), quindi indica soprannaturalità e probabile matrice diabolica.
Difendersi dal licantropo
Tra le scarse difese contro questo essere forte e feroce la più efficace pare essere l'mwacaargento. Questo metallo può uccidere tutte le creature sovrannaturali (anche i mwacemwacivampiri, sebbene alcune tradizioni prediligono il paletto di mwacmfrassino). Bisogna perciò trafiggere il mannaro con una lama di argento o sparargli con una pallottola dello stesso materiale. La credenza si deve alle proprietà di disinfettante che fin dall'epoca greca erano associate a questo metallo. Secondo alcune versioni del mito, l'arma d'argento deve anche essere benedetta, o addirittura fusa da un mwacqcrocifisso d'argento. Le più complesse sono una versione mwacupiemontese e una francese della Saintogne; secondo quella piemontese, la fusione deve provenire non solo da un crocifisso d'argento benedetto, ma deve essere realizzata la notte di Natale. La versione della Saintogne non prevede espressamente l'argento, ma le pallottole devono essere benedette in particolari ore della notte in una cappella dedicata a mwaccSant'Uberto. Un'alternativa che sembra funzionare bene, almeno con quelli che usano una pelle per trasformarsi, è la distruzione della pelle stessa. Opzionalmente, dopo aver ucciso l'uomo-lupo, si può procedere al taglio della testa prima del seppellimento. Questo eviterà che il mostro, dopo morto, si tramuti in vampiro (tradizione slava).
La licantropia si fronteggia meglio sul fronte della cura e della dissuasione. Se uccidere un lupo mannaro è complicato, si può sempre riuscire a sfuggirgli o a guarirlo. Ad esempio, l'uomo-lupo siciliano non è in grado di salire le scale che, di conseguenza, costituiscono un sicuro riparo e per curare il malcapitato da tale stato di affezione bisogna colpirgli la testa in modo da far zampillare fuori un quantitativo sufficiente di "sangu malatu" (sangue malato). Anche lo mwackzolfo messo sulla soglia di casa costituisce un valido deterrente. Il lupo mannaro abruzzese potrà arrestare la trasformazione se gli si lascia a disposizione un recipiente con acqua pura, nel quale si possa bagnare. In alternativa, si può indurre il licantropo a riassumere la forma umana spillandogli tre gocce di sangue dalla fronte o facendolo ferire da un suo familiare che brandisce un forcone, oppure ancora colpendolo con una chiave priva di buchi. Buona efficacia ha anche l'mwacoaconito (in inglese prende il nome di mwacswolfsbane, "veleno dei lupi") che risulta particolarmente sgradito.
La soluzione definitiva e radicale rimane il fuoco, da usarsi, preferibilmente, sul licantropo ancora in forma umana.
Nella cultura di massa
Narrativa (parziale)
• mwademwadiGuillaume de Palerne (1200 circa)
• mwadqThe Albigenses (1824) di mwaduCharles Robert Maturin
• mwadcThe Man-Wolf (1831) di mwadgLeitch Ritchie
• mwadoHugues the Werewolf (1838), racconto di Sutherland Menzies
• mwad0Wagner the Werewolf (1847) di George William Reynolds
• mwaeaIl signore dei lupi (mwaeiLe Meneur des loups, 1856) di mwaemAlexandre Dumas padre
• mwaeuThe Book of Were-Wolves (1865) di mwaecSabine Baring-Gould
• mwaekHugues le-loup (1869) di mwaeoErckmann-Chatrian
• mwaewmwae0Il lupo (mwae4Le loup, 1884), racconto di mwae8Guy de Maupassant
• mwafeIl marchio della bestia (1890), racconto di mwafmRudyard Kiplingcite-ref-14[13]
• mwafkThe White Wolf (1898) di mwafoE. Nesbit
• mwafwWerewolves (1912) di Elliot O'Donnell
• mwaf8L'ospite di Dracula e altri racconti (1912) di mwagaBram Stoker (pubblicato postumo)
• mwagimwagmMale di luna di mwagqLuigi Pirandello, contenuto nella raccolta mwagumwagyNovelle per un anno (1913)cite-ref-15[14]
• mwagwThe Undying Monster (1922) di Jessie Douglas Kerruish
• mwag8The Werewolf of Ponkert (mwahamwaheWeird Tales, luglio 1925), racconto di mwahiHarold Warner Munn (1903-1981)
• mwahqThe Werewolf of Paris (1933) di Guy Endore
• mwahcThe Werewolf (1933) di mwahgMontague Summers
• mwahomwahsIl figlio della notte (mwahwDarker Than You Think, 1940, 1948) di mwah0Jack Williamson
• mwah8L'immagine della bestia (mwaieImage of the beast, 1968) di mwaiiPhilip José Farmer
• mwaiqWerewolf of London (1977) di mwaiyWalter Harris (romanzamento del film mwaicIl segreto del Tibet)
• mwaikWolfman (1977) di mwaisRamsey Campbell (romanzamento del film mwaiwL'Uomo Lupo)
• mwai4Werewolf of London (1977) di Carl Green (novellizzazione del film mwajeIl segreto del Tibet)
• mwajmWolfen (1978) di Whitley Strieber
• mwajyLycanthia o mwajcThe Children of Wolves (1981) di mwajgTanith Lee
• mwajomwajsL'ululato (1981) di mwajwGary Brandner
• mwaj4mwaj8Unico indizio la luna piena (1983) di mwakaStephen King
• mwakiMoon Dance (1990) di mwakmS.P. Somtow
• Serie de mwakumwakyIl diario del vampiro (1991 - in corso) di mwakcLisa J. Smith
• mwakkmwakoAnita Blake - Cacciatrice di vampiri (1993 - in corso) di mwaksLaurell K. Hamilton
• La serie di mwak0Black Moon (serie) di Keri Arthur
• mwaleLa figlia della luna di Patricia Briggs
• mwaluI licantropi di Christoph Hardebusch
• mwalsMal di luna - Racconti di lupi mannari (1994) di Arlton Eadie, Elizabeth Stone e mwal8Gianni Pilo
• mwamcIl principe dei lupi (1996) di Susan Krinad
• mwamsLady Moon (mwam0Blood and Chocolate) (1997) di Annette Curtis Klause
• mwanaR.L. Stine, La casa dei lupi mannari [Werewolf Skin], collana Piccoli Brividi, 1997.
• mwanimwanmHarry Potter e il prigioniero di Azkaban (1999) di mwanqJ. K. Rowling
• mwanyR.L.Stine, Il licantropo [The Werewolf in the Living Room], collana Piccoli Brividi, 1999.
• mwangmwankL'uomo a rovescio (1999) di mwanoFred Vargas
• mwanwmwan0Cronache dell'era oscura (2004 - in corso) di mwan4Michelle Paver
• mwaoaL'ora del lupo (2006) di Robert R. McCammon
• mwaoqFrostbite - l'alba del licantropo (2006) di David Wellington
• mwao0mwao4New Moon (2007)
• mwapamwapeEclipse (2007)
• mwapmmwapqBreaking Dawn (2008)
• mwapyDraghi e Lupi (2007) di Drew Henriksen
• mwapomwapsRagazze lupo (2008) di mwapwMartin Millar
• mwap4La promessa dei lupi (2008) di Dorothy Hearst
• mwaqiLe due lune (2009) di mwaqqLuca Tarenzi
• mwaqyLunaris, dal diario di un licantropo (2009) di D.F. Lycas
• mwaqoWarewolf (2009) di Francesca Angelinelli
• mwaq4mwaq8Shiver (2009) di mwaraMaggie Stiefvater
• mwariWolfman (2010) di Jonathan Maberry (romanzamento del film mwaruWolfman)
• mwarcDeeper (2010) di mwargMaggie Stiefvater
• mwaroWunderkind - Una lucida moneta d'argento (2009) di D'Andrea G.L.
• mwar4 mwar8Bitten. La notte dei lupi (2010) di mwasaKelley Armstrong
• mwasiWunderkind - La rosa e i tre chiodi (2010) di D'Andrea G.L.
• mwasyMal di luna - La figlia del licantropo bianco (2010) di Giusy Tolve
• mwasoTeen Wolf (2011) di mwaswJeff Davis
• mwas4L'ultimo lupo mannaro (2011) di mwataGlen Duncan
• mwatiMademoiselle Lycanthrope, racconto da mwatmLe Beatrici (2011) di mwatuStefano Benni
• mwatcThrough the wolf's eyes: Attraverso gli occhi del lupo (2014) di Adler James Stark
• mwatsLupus anima di luna (2014) romanzo Urban fantasy di Michelangelo Starita
• mwat0Ombre di Luna: La leggenda Oscura di Cappuccetto Rosso (2024) romanzo dark fantasy di R. Gabrjel Perròlt
Filmografia
Tra i mwauqfilm in cui la licantropia ha un ruolo significativo, in ordine cronologico:
• mwaucmwaugThe Werewolf (1913)
• mwauoThe White Wolf (1914)
• mwau0The Fox Woman (1915)
• mwavaLe Loup-Garou (1923)
• mwavmL'uomo lupo (1924)
• mwavymwavcIl segreto del Tibet (1935) - primo film della mwavgserie dell'uomo lupo della Universal e prima apparizione del personaggio mwavkUomo lupo
• mwavsmwavwL'uomo lupo (1941)
• mwav4mwav8Mostro pazzo (mwawaThe Mad Monster) di mwaweSam Newfield (1942)
• mwawmThe Undying Monster (1942)
• mwawyIl lupo dei Malasorte (1942)
• mwawkmwawoIl bacio della pantera (1942)
• mwawwmwaw0Frankenstein contro l'uomo lupo (1943)
• mwaw8mwaxaLa donna lupo di Londra (mwaxe1946)
• mwaxmmwaxqI Was a Teenage Werewolf (1957)
• mwaxymwaxcL'implacabile condanna (1961)
• mwaxkmwaxoLycanthropus (1961)
• mwaxwArgos alla riscossa (mwax41962)
• mwayaArgos contro le 7 maschere di cera (mwayi1963)
• mwayqFace of the Screaming Werewolf (mwayy1964)
• mwaygLa loba (mwayo1965)
• mwaywmway0Le cinque chiavi del terrore (mway41965)
• mwazamwazeMai con la luna piena (mwazi1973)
• mwazqmwazuLa tenerezza del lupo (mwazy1973)
• mwazgNazareno Cruz y el lobo (mwazo1975)
• mwazwmwaz0La lupa mannara (mwaz41976)
• mwa0amwa0eWolfen - La belva immortale (mwa0i1981)
• mwa0qmwa0uUn lupo mannaro americano a Londra (1981)
• mwa0cmwa0gIn compagnia dei lupi (1984)
• mwa0omwa0sKaos, episodio mwa0wMal di luna (1984)
• mwa04mwa08Unico indizio la luna piena (1985)
• mwa1emwa1iVoglia di vincere (1985)
• mwa1qmwa1uVoglia di vincere 2 (1987)
• mwa1cmwa1gScuola di mostri (1987)
• mwa1omwa1sLa croce dalle sette pietre (1987)
• mwa10mwa14Scooby-Doo e il lupo mannaro (1988)
• mwa2aFull eclipse (1993)
• mwa2mmwa2qWolf - La belva è fuori (1994)
• mwa2ymwa2cBad Moon - Luna mortale (1996)
• mwa2kmwa2oUn lupo mannaro americano a Parigi (1997)
• mwa2wmwa20The Wolves of Kromer (1998)
• mwa28mwa3aLicantropia Evolution (2000)
• mwa3iChi ha paura...? (2000)
• mwa3umwa3yAlvin e i Chipmunks incontrano l'Uomo Lupo (2000)
• mwa3gmwa3kDog Soldiers (2002)
• mwa3sDarkWolf (2003)
• mwa34mwa38Licantropia Apocalypse (2004)
• mwa4emwa4iVan Helsing (2004)
• mwa4qmwa4uHarry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004)
• mwa4cmwa4gLicantropia (2004)
• mwa4omwa4sI delitti della luna piena (mwa4wRomasanta, 2004)
• mwa44Monster Hotel (2005)
• mwa5emwa5iCursed - Il maleficio (2005)
• mwa5qmwa5uSkinwalkers - La notte della luna rossa (mwa5ySkinwalkers, 2006)
• mwa5gmwa5kBlood and Chocolate (mwa5oBlood & Chocolate) (2007)
• mwa5wTrick 'r treat (2008)
• mwa58L'ora del Licantropo (2009)
• mwa6imwa6mWolfman (2010)
• mwa6umwa6yIl ragazzo che gridava al lupo... Mannaro (2010)
• mwa6gmwa6kCappuccetto rosso sangue (2011)
• mwa6sNight Wolf (2012)
• mwa64mwa68Hotel Transylvania (2012)
• mwa7emwa7iWolf Children - Ame e Yuki i bambini lupo (2012)
• mwa7qmwa7uWerewolf - La bestia è tornata (2012)
• mwa7cmwa7gHeartCatch Pretty Cure! - Un lupo mannaro a Parigi (2013)
• mwa7omwa7sHotel Transylvania 2 (2015)
Serie di film
• Serie mwa78Howling:
• mwa8imwa8mL'ululato (1981)
• mwa8umwa8yHowling II - L'ululato (1985)
• mwa8gHowling III: The Marsupials (1987)
• mwa8smwa8wHowling IV (1988)
• mwa84mwa88Howling V - La rinascita (1989)
• mwa9emwa9iHowling VI - Mostriciattoli (1991)
• mwa9qmwa9uHowling: New Moon Rising (1995)
• Trilogia il mwa9cSignore degli Anelli
• mwa9omwa9sIl Signore degli Anelli - Le due torri (2003) (Sebbene nel film queste creature siano delle cavalcature)
• mwa90mwa94Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
• Serie mwa-aUnderworld:
• mwa-mmwa-qUnderworld (2003)
• mwa-ymwa-cUnderworld: Evolution (2006)
• mwa-kmwa-oUnderworld - La ribellione dei Lycans (2009)
• mwa-wmwa-0Underworld - Il risveglio (2012)
• mwa-8mwa-aUnderworld: Blood Wars (2016)
• Serie mwa-iThe Twilight Saga:
• mwa-umwa-yThe Twilight Saga: New Moon (2009)
• mwa-gmwa-kThe Twilight Saga: Eclipse (2010)
• mwa-smwa-wThe Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 (2011)
• mwa-4mwa-8The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2 (2012)
• Serie mwbaeHarry Potter
• mwbaqmwbauHarry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004)
Serie televisive
• mwbakmwbaoLe notti del lupo (1987 - 1988)
• mwbawmwba0Un lupo mannaro americano a scuola (1999-2002)
• mwba8mwbbaBuffy l'ammazzavampiri (1997 - 2003)
• mwbbimwbbmSupernatural (2005 - 2020)
• mwbbumwbbySanctuary (2007 - in corso)
• mwbbgmwbbkTrue Blood (2008 - 2014)
• mwbbsmwbbwBeing Human (versione britannica e il mwbb0remake statunitense) (2009 - 2013, UK) (2011 - in corso, USA)
• mwbb8mwbcaThe Vampire Diaries (2009 - 2017)
• mwbcimwbcmLost Girl (2010 - 2015)
• mwbcumwbcyThe Gates - Dietro il cancello (2010 - 2011)
• mwbcgmwbckDoctor Who (nell'episodio mwbcoL'impero del lupo del 2006)
• mwbcwmwbc0Grimm (2011 - 2017, USA)
• mwbc8mwbdaTeen Wolf (2011- 2017)
• mwbdimwbdmC'era una volta (2011 - 2018)
• mwbdumwbdyI maghi di Waverly (2007 - 2012)
• mwbdgmwbdkWolfblood - Sangue di lupo (2012 - in corso)
• mwbdsmwbdwHemlock Grove (2013 - in corso)
• mwbd4mwbd8Penny Dreadful (2014 - 2016)
• mwbeemwbeiBitten (2014 - in corso)
• mwbeqmwbeuThe Originals (2014 - 2018)
• mwbecmwbegShadowhunters (serie televisiva) (2016 - 2019)
• mwbeomwbesThe Order (2019 - ancora in corso)
• Wolf like me (2022 - 2023)
• mwbe4Mercoledì (2022-in corso)
Nei fumetti e nell'animazione
• mwbfimwbfmLicantropus è un personaggio immaginario della mwbfqMarvel Comics, un ragazzo di nome Jack Russell che, a causa di una maledizione risalente ad un suo antenato, è costretto a trasformarsi in lupo mannaro a partire dal suo diciottesimo compleanno.
• mwbfymwbfcWolfsbane è un altro personaggio immaginario sempre creato dalla mwbfgMarvel Comics (un licantropo femmina).
• Sempre nei fumetti Marvel abbiamo il personaggio di mwbfoJohn Jameson (figlio del noto direttore del mwbfsDaily Bugle mwbfwJ. Jonah Jameson), famoso astronauta che, sotto l'influsso di un minerale proveniente da un'altra dimensione, si trasforma in una creatura simile ad un licantropo, nota semplicemente come mwbf0Uomo Lupo.
• La serie a fumetti mwbf8mwbgaLo stupefacente Wolf-Man (mwbgeThe Astounding Wolf-Man) di mwbgiRobert Kirkman pubblicata dalla mwbgmImage Comics ha per protagonista un mwbgqLicantropo supereroe.
• Nel fumetto mwbgsmwbgwBatticuore notturno e nella serie televisiva da esso tratta (mwbg0Ransie la strega) la madre della protagonista è un lupo mannaro. Successivamente (ma solo nel manga) si scoprirà che il fratellino della protagonista ha ereditato i poteri della madre.
• Nel cartone animato mwbg8mwbhaAttenti a Luni, con suo figlio, Luni ha le sembianze di un lupo strano con grandi denti di coniglio.
• Nell'anime mwbhimwbhmCarletto il principe dei mostri, l'Uomo Lupo ha le sembianze sia di un uomo per il giorno che di un lupo per la notte.
• Nell'anime mwbhumwbhyUFO Robot Goldrake il principe alieno Gauss (Ergos) ha un aspetto diurno identico a quello dei terrestri, mentre di notte è un uomo lupo e con la luna piena la sua potenza giunge al massimo (l'episodio di cui egli è protagonista ha appunto per titolo mwbhcUn lupo siderale).
• Nell'anime mwbhkmwbhoMuteking vi è un licantropo, che insieme ad altri quattro mostri si nasconde in un edificio fatiscente di San Francisco.
• In mwbhwmwbh0Ghostbusters, serie animata della defunta mwbh4Filmation, tra i fantasmi al servizio del malvagio Malefix figura un lupo mannaro proveniente dal futuro, di nome Fangster.
• mwbiamwbieWolf Guy, manga edito dalla J-Pop uscito a settembre 2009.
• mwbimThe Cartoon Adventures Of Teen Wolf (1986-1987) tratto dal film mwbiqmwbiuVoglia di vincere interpretato da mwbiyMichael J. Fox.
• Nella serie a fumetti mwbigmwbikMartin Mystère il protagonista scopre che i licantropi sono stati creati in tempi remotissimi dalla civiltà di mwbioAtlantide come guerrieri invincibili. Grazie ad un macchinario sepolto sotto la terra vengono inviati degli impulsi che trasformano i soggetti predisposti con una mutazione genetica in licantropi invincibili.
• mwbiwDylan Dog si scontra più volte con dei lupi mannari, per la prima volta nell'albo n.3 mwbi0Le notti della luna piena.
• Anche mwbi8Zagor, in una delle sue avventure, affronta un uomo lupo (albi nn. 48-49). Successivamente, ne affronterà un altro (albi nn. 534-536)
• In mwbjeTex Willer, mwbjiGiovanni Luigi Bonelli con il suo mwbjmDiablero, (albi nn. 135-137) affronta in maniera personale il tema della Licantropia, basandola sulle leggende e le storie dei Nativi Americani. Il risultato è una storia tra le più originali ed assolutamente innovative scritte finora.
• Nell'mwbjuuniverso di Warcraft sono presenti i lupi mannari sotto il nome di mwbjcworgen.
• Nella serie animata mwbjkmwbjoGargoyles - Il risveglio degli eroi realizzata dalla Disney nel 1994 il personaggio di Volpe, (Janine Renard), grazie ad un amuleto ("L'occhio di Odino"), si tramuta in un lupo mannaro femmina.
• Nel manga mwbjwmwbj0Dragon Ball, la razza dei mwbj4Saiyan ha la capacità di trasformarsi in mostruosi e giganteschi scimmioni esponendosi alla luce della luna piena; inoltre, sempre nello stesso manga, uno dei partecipanti al ventiduesimo Torneo Tenkaichi è un personaggio chiamato mwbj8Lupo Uomo: simile ad un tradizionale lupo mannaro, a differenza di quest'ultimo il Lupo Uomo ha un aspetto bestiale durante il giorno, e nelle notti di luna piena torna ad essere umano.
• Nel manga mwbkemwbkiHellsing il personaggio del mwbkmCapitano (membro dell'organizzazione criminale nazista mwbkqMillennium) è un licantropo.
• Nel manga e anime mwbkymwbkcSoul Eater il personaggio di Free è un licantropo
Nei videogiochi
• Nel videogioco mwbksmwbkwThe Elder Scrolls II: Daggerfall è possibile, tramite determinate quest, diventare un licantropo.
• Nel videogioco mwbk4mwbk8The Elder Scrolls III: Morrowind è possibile, tramite l'espansione Bloodmoon, diventare un licantropo dopo aver contratto la giusta malattia.
• Nel videogioco mwblemwbliThe Elder Scrolls V: Skyrim è possibile trasformarsi in licantropo completando le missioni dei Compagni.
• Nel videogioco mwblqmwbluGabriel Knight 2: The Beast Within il protagonista dà la caccia a un licantropo.
• Nel videogioco mwblcmwblgMetamorphic Force, il licantropo è la trasformazione ottenibile per uno dei 4 eroi del gioco, Claude.
• Nel videogioco mwblomwblsThe Wolf Among Us il protagonista è il lupo cattivo delle favole, un licantropo che diviene tale quando perde il controllo.
• Nel videogioco mwbl0mwbl4Bloodborne molti dei nemici presenti sono licantropi.
• Nel videogioco MMORPG mwbmamwbmeWorld of Warcraft è possibile impersonare un worgen: una razza di licantropi dell'Alleanza.
• Nel videogioco The Witcher 3 sono presenti vari licantropi.
• Nel videogioco mwbmqThe Quarry i protagonisti devono uccidere un licantropo albino per sconfiggere la maledizione.
Nei giochi di ruolo
• Nel gioco di ruolo mwbmgD&D sono presenti mannari di diverso tipo tra cui: Lupo, Orso, Topo, Coccodrillo, Tigre e Gatto. Ognuna delle razze mannare presenti nel gioco, presenta caratteristiche, società e comportamenti differenti.
• Nell'ambientazione mwbmomwbmsMondo di tenebra (mwbmwWorld of Darkness) conosciuto più per il noto gioco di ruolo mwbm0mwbm4Vampiri: la masquerade (mwbm8Vampire the Masquerade); esiste la figura del mwbnaLicantropo come nemico naturale dei mwbneVampiri, in questa ambientazione avranno sempre ruolo di mwbniNPC. Ma in mwbnqmwbnuLupi mannari: i rinnegati (mwbnyWerewolf: the forsaken) della stessa casa produttrice: la mwbncmwbngWhite Wolf, è possibile vestire i panni di una di queste creature e giocarle attivamente.
Nella musica
• mwbnwmwbn0Thriller famosa canzone di mwbn4Michael Jackson tratta dall'mwbn8omonimo album resa celebre dal mwboavideoclipcite-ref-16[15], primo nella storia musicale ad avere una trama.
• mwboyLicantropi di mwbocBobo Rondelli nell'album mwbogPer amor del cielo
• mwboomwbosNattens Madrigal - Aatte Hymne Til Ulven I Manden album mwbowblack metal del gruppo norvegese mwbo0Ulver opera in 8 atti nei quali si esplora la licantropia attraverso mwbo4mitologia, mwbo8letteratura e mwbpafolklore. Gli stessi Ulver hanno poi realizzato mwbpemwbpiLyckantropen Themes, colonna sonora del film mwbpmLyckantropen, in parte incentrato sul medesimo tema.
• mwbpyLicantropo mwbpcDonato Mitola
• mwbpkLes loups garous mwbpoThomas Fersen
• mwbpwUlula (Le avventure di un lupo mannaro a Riccione) mwbp0Giorgio Faletti
• mwbp8Lupus Daemonis, dei mwbqaPowerwolf.
• mwbqiLa licantropia di mwbqmPippo Franco
• mwbquLa sombra de la bestia, dei mwbqyTierra Santa.
• mwbq0Loba, di Shakira
• mwbq8Licantropia, di Max Orsi
• mwbre7 Days to the Wolves traccia musicale contenuta nell'album mwbrimwbrmDark Passion Play del gruppo finlandese mwbrqNightwish.
• mwbryLicantropo vegano mwbrcElio e le Storie Tese
• mwbrkWolfheart album (Doom/Gothic Metal) del gruppo portoghese Moonspell.
• mwbrsmwbrwWerewolves of London, di mwbr0Warren Zevon.
• mwbr8Fullmoon, dei mwbsaSonata Arctica.
• mwbsiAmong The Shooting Stars, dei mwbsmSonata Arctica.
• mwbsuShe Wolf, dei mwbsyMegadeth.
• mwbsgOf wolf and man, dei mwbskMetallica.
• mwbssWerewolf , dei mwbswDeath SS.
• mwbs4The Burning Eyes Of The Werewolf , dei mwbs8Satanic Warmaster.
• mwbteWaking The Demon, dei mwbtiBullet for My Valentine.
• mwbtqShe Wolf , dei mwbtuBlessed by a Broken Heart.
• mwbtcThe Howling, dei mwbtgWithin Temptation.
• mwbtoWolfmoon, dei mwbtsVision Bleak.
• mwbt0The Werewolf of Westeria di mwbt4John 5 e mwbt8Joe Satriani, nell'album mwbuaThe Devil Knows My Name.
• mwbuiWerewolf women of the SS e mwbumWerewolf, baby di mwbuqRob Zombie nell'album mwbuuHellbilly Deluxe 2.
• mwbucWolf Moon dei mwbugType O Negative nell'album mwbukmwbuoOctober Rust
• mwbuwWolfen, dei mwbu0E Nomine nell'album mwbu4mwbu8Finsternis
• mwbveWerewolf Grandma, dei mwbviGiraffes? Giraffes!
• mwbvqOne Nite Stand (Of Wolves and Sheep), di mwbvuWyclef Jean e mwbvySarah Connor
• mwbvgmwbvkBark at the Moon, di mwbvoOzzy Osbourne
• mwbvwLicantropia, dei mwbv0Subsonica, nell'album mwbv4Una nave in una foresta
Note
Annotazioni
Fonti
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Bibliografia
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• mwbfeAngela Quattrocchi (a cura di), Miti, riti, magie e misteri degli Etruschi, Milano, Vallardi, 1992, ISBN 88-11-94403-1.
Voci correlate
• mwbfuBestia del Gévaudan
• mwbfcCinantropia
• mwbfkCinocefalo
• mwbfsCreatura leggendaria
• mwbf0Ipertricosi
• mwbf8Licantropia clinica
• mwbgeNahual
• mwbgmTeriomorfismo
Altri progetti
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• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «licantropi»
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) werewolf / Vilkacis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Licantropo, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefarlima(FR) Bibliografia su Licantropo, su Les Archives de littérature du Moyen Âge.
• (EN) Licantropo, su Comic Vine, Fandom.